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16 Aprile 2014 : giornata fresca ma soleggiata , partenza alle 6.53 da Lallio e dopo 64,5 km di bici in 3h27 min. arrivo a Lizzola fin dove la strada del paese termina in un complesso di caseggiati . Da qui subito neve ancora abbondante nella piana sovrastante il paese lungo il torrente Bondione e con presenza di parecchie valanghe di neve mista a terra scese dal sul lato destro probabilmente nelle precedenti settimane .Terminato questo tratto (dopo circa 150 m.t di dislivello fatti ); la neve si è già sciolta e devo percorrere un tratto di sentiero segnato ,(con gli sci in spalla) in parte a scaletta (sulle carte viene riportato il n. 322 : quello che poi conduce al passo ). A quota 1529 m. la neve ritorna a essere presente in modo costante e di nuovo sci ai piedi , percorro il sentiero innevato che corre prima in costa , la valle si stringe e dopo un breve tratto in gola si guadagna quota girando a destra per poi riportarsi sul percorso che con un lungo traverso mi porta a quota 1800 m. si sale verso destra con un ripido tratto e dopo 100 m. di dislivello la valle si apre e da qui a sinistra e si sale ancora , giunti a quota 2330 m. si apre la conca con sullo fondo i monti Punta Stefania ( 2730 m. ) a destra e a sinistra il Pizzo Tre Confini ( 2823 m. ) , in mezzo il passo Bondione . Continuo a salire portandomi sul lato sinistro , poi un traverso in ombra in un ampio vallone , provo a terminare la salita verso il Pizzo tre Confini ormai vicino , ma la sulla neve primaverile del’ ultimo tratto ripido gli sci con pelli e rampanti tendono a scivolare e mi fermo a quota 2671 m . poco sopra il passo .Discesa spettacolare alla luce del al tramonto ! .DCIM101MEDIA

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Buon anno a tutti voi lettori del mio blog ; l’inverno su i monti è cominciato regolarmente da poco più di un mese , seppur con abbondanti precipitazioni piovose sotto i 1000 metri e nevose oltre . Situazione neve instabile dopo le precipitazioni sopratutto a quote elevate e talvolta pericoli anche fino a quote al di sotto dei 1600 metri . Partenza in bici da Lallio ( Bergamo) alle 7,55 , arrivo a Valcanale quota 1072 m. in 2 h e 55 minuti , percorsi 51,8 km ,giornata limpida, vento in sfavore da Nord/Est . Salita con gli seguendo il sentiero che sale tra il bosco che conduce al rifugio Alpe Corte a 1410 m. , prima di esso un bivio segnalato per il,passo del Branchino , ma si può anche proseguire per il rifugio e poco dopo svoltare a sinistra attraversando il torrente ( percorso che farò al ritorno) , salita ancora nel bosco che dopo i 1500 m. di quota si dirada , passo tra le due baite Neel bassa a quota 1559 m. e alta a 1613 ricoperte da oltre 1 metro di neve . Dai pendii più ripidi deve aver slavinato nel primo mattino , un altra baita a quota 1780 m . sommersa dalla neve, poi svolta a destra e si vede al’ orizzonte il passo , un po di falsopiano e ultimo salita ed ecco il passo a quota 1821 , 2 anni fa raggiunsi il passo dalla val Brembana da Capovalle di Roncobello e le baite di Mezzeno . Da questo passo si può anche proseguire a sinistra per il rifugio Capanna 2000 ai piedi dell’ Arera (2512 m. ).tempo di salita : 2 h per 5,4 km .DCIM101MEDIA

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mercoledì 24 Aprile 2013 : questa è la salita in bici più impegnativa per la quota raggiunta a 1625 m. e la distanza percorsa : 60 km . La primavera ormai ha preso il sopravvento e la neve si scioglie gradualmente anche a quote elevate. A Foppolo gli impianti di risalita sono chiusi nonostante sulle piste ci sia ancora tanta neve , la mia salita con gli sci inizia proprio sulla pista che dal piazzale degli alberghi sottostante dove ho lasciato la bici ; sale alla quarta baita e al Montebello a 2070 m. Proseguo poi dritto seguendo l’indicazione per il lago Moro attraverso un sentiero scolpito sulla ripida parete( alla mia sinistra) dello stesso Montebello ,sui pendii ripidi gran parte di neve è scivolata a basso e questo è il pericolo maggiore di stagione , passata la parte ripida la neve è ancora abbondante , sempre dritto , ultimo pezzo in salita e ecco il lago Moro a 2235 m . di quota , davanti a me a destra l’imponente cima del Corno Stella (2621 m.) ,a sinistra il passo di Valcervia , salgo seguendo quest’ultima indicazione salendo il pendio fino al culmine che si trova più a sinistra e più in alto a 2366 m. del passo che si trova a 2319 m . di quota . La vista è spettacolare . Al di là del passo si scende verso la Valtellina e sullo sfondo le Alpi Retiche , un po più a sinistra di fronte il monte Toro 2524 m .collegato al passo attraverso una ripida cresta. foppolo bikeski 011foppolo bikeski 018foppolo bikeski 020foppolo bikeski 021foppolo bikeski 022foppolo bikeski 025foppolo bikeski 028foppolo bikeski 034foppolo bikeski 032foppolo bikeski 035foppolo bikeski 040foppolo bikeski 041foppolo bikeski 042foppolo bikeski 047foppolo bikeski 048foppolo bikeski 050foppolo bikeski 051foppolo bikeski 053foppolo bikeski 054foppolo bikeski 055foppolo bikeski 056foppolo bikeski 058foppolo bikeski 059foppolo bikeski 061foppolo bikeski 062lallio-foppolofoppolo p valcerviada l porcile a l moro panoramicavista orobie valtellinesi

mercoledi 10 Aprile 2013: la primavera incomincia a prendere lentamente il sopravvento sull’inverno ; la salita in bici si conclude a quota 900 metri di quota davanti a una casetta poco sotto l’ultima frazione di Spinelli , da qui inizia la salita a piedi con sci a spalla (per mancanza di neve) lungo la carrozzabile sterrata che conduce alle baite del Moschel a quota 1255 m. Dopo 3 km di cammino a 1200 m. di quota la neve si presenta in abbondanza e finalmente gli sci ai piedi ! Superate le baite proseguo dritto lungo la strada innevata che poi diventa sentiero attraversando a destra il torrente tramite un ponticello di legno, poi subito a sinistra e salita un po decisa con indicazione sentiero 311 che si presenta ben visibile per la sua dimensione snodandosi tra un bosco di abeti non troppo fitto ,verso quota 1500 : uscita dal bosco con una svolta a sinistra ; ampia vista da destra a sinistra con il massiccio della Presolana, il passo dello Scagnello , i monti del Ferrantino e Ferrante . Dietro questi ultimi (non si vede ancora )c’è l’arrivo degli impianti di risalita di Colere . Il sentiero sale lentamente , una brevissima discesa , poi curva sinistra , poi salita e poco dopo svolta a destra ,inizia a salire più deciso con ancora qualche abete ai lati fino a oltre quota 1600 m. , poi una baita ( baita bassa della Pegherola a 1650 m.) , inizia a questo punto la salita decisa piegando a sinistra accorciando il sentiero per puntare verso le vette ,a quota 1731 la baita alta della Pegherola ,continuando a salire ; a quota 1900 posso decidere se andare a destra al passo dello Scagnello dove poi si può scendendo fino a quota 1940 m. raggiungere il rifugio degli Albani ; passo che evito per la presenza di un pendio ripido che sarebbe da attraversare in costa con il pericolo di slavine , a sinistra si può proseguire verso i monti Ferrantino e Ferrante , mentre salendo dritto in un ampio canalone arrivo in vetta proprio davanti all’arrivo della seggiovia di Colere e allo chalet dell’ Aquila . Panorami veramente spettacolari !valzurio acquila 001valzurio acquila 024valzurio acquila 003valzurio acquila 004valzurio acquila 006valzurio acquila 007valzurio acquila 008valzurio acquila 009valzurio acquila 010valzurio acquila 012valzurio acquila 013valzurio acquila 014valzurio acquila 015valzurio acquila 016valzurio acquila 018valzurio acquila 019valzurio acquila 021rif aquila e passo olone . Nell’ immagine del gps a sinistra la traccia Valzurio – chalet dell’Aquila, a a destra la traccia di un altra salita effettuata il 27 di febbraio sempre nella modalità bici e sci ;dalla frazione Rusio di Castione della Presolana da quota 905 m . al passo dell’olone a quota 1850 poco distante dal rifugio Olmo . Alla fine di queste due tracce domina la cresta con in mezzo il massiccio del Pizzo della Presolana .

Breve salita da effettuare in mezza giornata che ho fatto 2 volte alla mattinapanoramica monte Linzonemonte linzone : il 30 gennaio e il 20 marzo, tra andata e ritorno il tutto in 5 ore e 30 minuti : arrivo a quota 955 metri davanti il ristorante Bellavista a 2 km dopo il centro del paese di Roncola San Bernardo lungo la strada che conduce a Costa Imagna , un cartello indica il bivio a sinistra per il ristorante , la salita con gli sci è di circa 2km , ma intensa e si può considerare una vera scuola di scialpinismo per le sue caratteristiche 104_2159104_2160104_2161104_2162104_2163104_2164104_2166104_2168104_2169054061063065066067068069

Giusto un confronto con l’ultima salita pubblicata a inizio marzo 2012 a Capovalle di Roncobello : il tragitto in bici è lo stesso e anche la salita con gli sci e le pelli fino alle baite di Mezzeno è la medesima , ma quest’ anno la quantità di neve caduta è decisamente maggiore ; come mostreranno le foto di questa grigia giornata di Pasquetta (1 Aprile 2013). Dal bivio per le baite come mostrano i cartelli ho proseguito dritto svoltando poi a sinistra lungo un canalone e poi a destra all’ altezza di alcuni manufatti in pietra e cemento lungo il torrente ricoperto di neve , continuando a salire ,al valico mi ritrovo in un altra vallata in un altopiano con alla mia destra una baita e il monte delle Galline che la prima nebbia mi impedisce di vedere , il sentiero segnato da una traccia nella neve da chi mi ha preceduto sale lentamente costeggiando a sinistra un altra montagna ( monte Quadra , raggiunto un altro valico la valle prosegue con un altro altopiano e un altra baita sempre alla mia destra,siamo a quota 1900 circa ,la nebbia si dirada , la valle si chiude ed eccomi davanti una salita ripida con una croce in cima che sulla carta indica il passo di Mezzano, devo girare a destra e salire seguendo la traccia per arrivare al passo dei Laghi Gemelli, torna la nebbia fitta e fatti gli ultimi zig zag raggiungo il passo , ma visto le condizioni seguendo la traccia faccio la discesa verso il rientro . 072074076077082078079081088086086087088089092093094095bivio baite di mezzeno-passo dei laghi gemellipanoramica Roncobello- Laghi Gemelli e versante Valcanale

Le novità per il 2013 sono state l’ impiego di sci da alpinismo di lunghezza standard : 1 metro e 50 centimetri , una bici nuova con telaio in alluminio e forcella in carbonio con il fissaggio dei portasci sul porta borraccia anteriore e posteriore . Il cambio è Campagnolo Veloce con i seguenti rapporti : compact 50/34 davanti e dietro :12/13/14/15/16/17/19/21/23/25. Eccola qua nel collaudo ad Aviatico :104_1725

Mercoledì 7 marzo 2012 : Dopo il caldo di settimana scorsa ; finalmente è ritornata un po di neve dai 1000 metri in sù e allora ho deciso di risalire la Val Brembana fino i 1130 metri di quota di Capovalle frazione di Roncobello . Lasciata la bici da qui parte la strada carrozzabile ricoperta ancora dalla neve per le baite di Mezzeno (1575 m.), percorso di 6km che d’estate può essere anche fatto in bicicletta poichè l’asfalto arriva a quota 1530 e alle baite manca meno di 1 km. Da qua la vista si apre su una bellissima conca con la possibilità di raggiungere diverse mete tra cui i passi per i laghi Gemelli,le baite dei tre pizzi ma vista la scarsità di precipitazioni invernali ,su questi versanti la neve non è continua e ci sono diverse rocce, decido di deviare a destra verso le baite e risalire la montagna verso il passo di Branchino , quà la neve è abbastanza buona , arrivato al passo la vista verso il versante opposto è spettacolare !

Brumano e il Resegone 1875 m.

Domenica 12 febbraio 2012 : salita in bici lungo la valle Imagna a Brumano con temperature rigide : arrivo al piazzale della chiesa di Brumano con -6 , mentre alla sera il termometro vicino il municipio segnava -10 ! Lasciata la bici incomincio la salita con gli sci seguendo il sentiero 571 salendo tra i prati innevati e le baite , inizia i bosco e il tracciato sempre innevato ma con diversi sassi sale in modo tortuoso piegando a destra e verso quota 1250 m. di nuovo prati ,una baita ,siamo al Palio, a destra la vista è splendida verso la costa del Palio e all’estremità il monte i Canti dove ero stato domenica scorsa , di nuovo bosco seguendo la montagna in costa verso destra , poca salita fino quota 1362 m. fino a raggiungere il passo del palio che a destra porta a Morterone e la costa del Palio , ma giro a sinistra per il Resegone , la salita incomincia decisa sempre nel bosco fino a quota 1600 da dove poi si dirada ,verso l’alto il monte domina con la croce e il vicino rifugio Azzoni , ultimi metri tra rocce ed ecco il rifugio , tolgo gli sci , qualche metro a piedi ed ecco la vista a 360° ! Discesa con gli sci solo tra quote 1650 e 1350 , e nel tratto finale tra le baite .

I Canti 1563 m. da Fuipiano

Domenica 5 febbraio ,freddo glaciale su tutta la penisola con temperature di -10° di notte in pianura , mentre i -10° in montagna oltre i 1000 metri si raggiungono di giorno come temperatura massima ! salita in bici lungo la valle Imagna e arrivo a quota 102o metri , salita con sci e pelli dopo breve tratto a piedi lungo la strada Fuipiano – Brumano completamente innevata . Arrivo in quota dopo 3 km di salita tra prati innevati , un tratto di bosco , prati e baite , un sentiero tra gli abeti e sbocco tra le vette con viste a 360 ° tra la val Taleggio e il Resegone in una giornata con alternanza di celo nuvoloso con breve nevicata e schiarite pomeridiane .